CIPAG – Deducibilità contributo integrativo – Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate, con risposta n. 954-25/2017 all’istanza di consulenza giuridica presentata dalla Cassa Italiana Geometri, ha chiarito che è ammessa la deduzione del contributo integrativo minimo – che altrimenti rimarrebbe in caso al geometra senza alcuna possibilità di recupero sul cliente (c.d. esercizio del diritto di rivalsa) – nelle ipotesi in cui il volume d’affari annuo sia limitato o pari a zero.

In relazione a questo la CIPAG ha formulato una simulazione esemplificativa come di seguito indicata:

Anno 2018

  • contributo integrativo minimo € 1.625,00;
  • contributo integrativo esposto in fattura al 5% per committenti privati e al 4% per la Pubblica Amministrazione;
  • ipotesi di volume d’affari annuo fatturato dal geometra pari a € 20.000,00 di cui € 15.000,00 nei confronti dei privati e € 5.000,00 nei confronti della Pubblica Amministrazione
    • € 15.000,00 x 5%= € 750,00 (committenti privati)
    • € 5.000,00 x 4%=  € 200,00 (Pubblica Amministrazione)
    •                                   € 950,00
  • differenza tra il contributo integrativo minimo versato e quello esposto in fattura:
    • € 1.625,00 – € 950,00 = € 675,00 (deducibile dal reddito complessivo)

Nei prossimi giorni la CIPAG informerà sul tema anche gli iscritti, dai quali sono state inviate numerose segnalazioni relative ai comportamenti difformi da parte degli Uffici territoriali accertatori.

In allegato il documento di risposta dell’Agenzia delle Entrate dove, oltre ad essere definitivamente ammessa la deducibilità dei contributi integrativi minimi come sopra descritto viene invece esclusa la deducibilità per i contributi integrativi richiesti a seguito di controlli fiscali che rettificano in aumento i volumi d’affari IVA.

attachment Risposta Agenzia Entrate

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